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Mette su internet video hard con la sua ex amante

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amantiIl sesso caldo, molto caldo, con la collega può costare carissimo, soprattutto se, finita la storia sentimentale, uno degli amanti fa finire sul web le scene degli appuntamenti erotici, rendendo riconoscibile la partner. È la morale della storia "erotica molto spinta" che ha avuto per protagonisti un assicuratore di Oderzo e una "collega". Un caso che sta per far piovere nuovi guai sulla testa di Donatello Rorato, noto alle cronache come il "sub-agente infedele" delle Generali di Oderzo (per questa seconda vicenda la Procura ha chiuso le indagini contestandogli l’accusa di aver truffato circa un milione e 200mila euro alle Generali).Per la vicenda erotica Donatello Rorato, in seguito alla denuncia presentata dall’ex amante, è stato iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di diffamazione. Secondo l’accusa Rorato, probabilmente indispettito dalla fine della relazione affettiva, avrebbe fatto finire online, accompagnandole con nome e cognome, le immagini esplicite dei rapporti sessuali con la ex, che definì la "regina del sesso orale". Immagini chiarissime. Il sub-agente - secondo l’accusa - non si sarebbe nemmeno preso la precauzione di oscurare il volto della partner.Non appena la ragazza ha saputo che erano finite su internet le immagini senza veli che la ritraevano durante un rapporto sessuale bollente, è passata al contrattacco. Ha così fatto prendere la strada della Procura, attraverso i carabinieri di Oderzo, alla storia boccaccesca. Diffamazione e violazione della privacy le ipotesi d’accusa.Il colpo di fulmine tra il sub-agente e la collega era scoccato a inizio 2011, ma già ad aprile l’amore era stato sostituito dalle carte bollate. Inizialmente le tenerezze si sprecavano, sempre seguite da appuntamenti a "luci rosse". Poi la voglia di trasgressione è diventata più forte. I due amanti decisero di andare oltre e di registrare le immagini erotiche più spinte. Il sesso orale diventò così il banco di prova: la giovane vi si dedicò anche davanti alla videocamera. Ma a quel punto la scintilla d’amore si spense e con lei anche il desiderio di sesso. Tutto normale se non fosse stato per le immagini di sesso bollente che Donatello Rorato, secondo gli inquirenti, avrebbe fatto finire sul web. Inevitabile la denuncia e l’inchiesta della procura.

fonte il gazzettino


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