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I manoscritti di Marie Curie sono ancora radioattivi.

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Manoscritto di Marie Curie Manoscritto di Marie Curie Manoscritto di Marie Curie

I manoscritti di Marie Curie risultano ancora essere radiativi, dopo più di 80 anni dalla sua morte e sono conservati in teche di piombo.

Marie Curie, nata a Varsavia nel 1867, fu la prima donna a vincere il premio Nobel in due diverse categorie: per la fisica nel 1903 e per la chimica nel 1911 ed è stata anche la prima donna a insegnare all’Università Sorbona di Parigi.

Con le sue ricerche Marie Curie scoprì la radioattività e due nuovi elementi, il radio e il polonio, demolendo con questa geniale intuizione la convinzione della fisica di allora che l’atomo fosse la particella più piccola della materia. E rivoluzionò il mondo. La sua passione per la Scienza la condivise con il marito Pierre, fisico e matematico parigino.

I coniugi Curie non erano probabilmente a conoscenza di quanto fossero davvero pericolose le sostanze che utilizzavano per le loro ricerche, come il torio, l’uranio e il plutonio. I coniugi Curie trascorrevano l'intera giornata immersi in materiale radioattivo. Marie aveva l'abitudine di girare con bottiglie di radio e polonio in tasca, e di riporle nei cassetti della scrivania. Gli abiti che i due indossavano in laboratorio erano gli stessi che vestivano in casa. Nella sua autobiografia, la Curie stessa racconta che, di notte, aveva l'abitudine di recarsi col marito in laboratorio per contemplare i bagliori che provenivano dalle provette.

Manoscritto di Marie Curie

Marie Curie morì a 66 anni, nel 1934, per una grave forma di anemia, causata quasi certamente dall'esposizione ai materiali radioattivi, di cui un tempo si ignorava la pericolosità. Basti pensare che ancora tutt' ora tutti i manoscritti di Marie Curie sono conservati in scatole e di piombo e chi volesse consultare i suoi libri, custoditi alla Biblioteca Nazionale di Parigi, devono prima firmare una liberatoria.

Non solo gli abiti e i manoscritti erano radiativi. Dopo la morte della scienziata e fino al 1978, la sua casa divenne la sede dell'Istituto di Fisica Nucleare della Facoltà di Scienze di Parigi e della Fondazione Curie. Ma forse non si era valutata la reale contaminazione dell'edificio se, come denunciò il quotidiano Le Parisien, molti abitanti del quartiere cominciarono misteriosamente ad ammalarsi di cancro. Dopo le valutazioni del caso, l' intero edificio fu bonificato nel 1991.

I coniugi Curie avrebbero potuto guadagnare molto dalle scoperte che fecero. Invece preferirono donare all’umanità i risultati della loro ricerca. Senza pretendere nulla in cambio, anche se poi la loro ricerca fu anche la causa della loro morte.   

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