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Ozzy Osbourne

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Ozzy Osbourne Ozzy Osbourne Ozzy Osbourne

John Michael Osbourne, noto come Ozzy Osbourne (Birmingham, 3 dicembre 1948), è un cantante, compositore e attore britannico, divenuto famoso prima con i Black Sabbath e poi con una carriera solista di grande successo, tanto da essere riconosciuto da tanti come "il padrino dell'heavy metal". Per la sua musica e per il suo carisma sul palco, Ozzy è considerato un innovatore del genere. Il cantante è anche noto per i suoi atteggiamenti trasgressivi, i quali hanno spesso suscitato le polemiche di gruppi religiosi e conservatori e per i suoi eccessi, che lo hanno spesso esposto a problemi con la legge. Nel corso della sua carriera si è guadagnato vari soprannomi; i più noti sono "The Madman" (Il Pazzo), "The Godfather of Heavy Metal" (Il Padrino dell'Heavy Metal), "The Prince of Darkness" (Il Principe delle Tenebre) oppure "The Oz". Nella sua carriera solista Ozzy Osbourne ha venduto olte 50 milioni di dischi in tutto il mondo. 100 milioni di dischi, in totale, contando la sua carriera nei Black Sabbath, dal 1970 al 1978.Ozzy nacque ad Aston (Birmingham) il 3 dicembre 1948 in una famiglia disagiata, da Jack e Lillian Osbourne, entrambi operai. Quarto di sei figli (due fratelli: Paul e Tony; tre sorelle: Jean, Iris e Gillian), le sue condizioni familiari erano misere (da bambino doveva arrangiarsi con un paio di sandali) ed aveva problemi di linguaggio, essendo dislessico e balbuziente. Era anche affetto da una forma grave di deficit dell'attenzione (non riusciva a concentrarsi su una cosa per poco più di un minuto). I soprannomi che si guadagnò a scuola furono Oz-brain, Ozzie ed il più noto Ozzy(i soprannomi derivano dal fatto che John non riusciva a pronunciare il suo cognome, Osbourne, senza ripetere Os-Os-Os-Bourne). Uno dei compagni di scuola che maggiormente detestava era Anthony Frank Iommi (noto in futuro come Tony Iommi), tant'è che i due si picchiarono in molte occasionima, successivamente, si ritroveranno nella stessa band.

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Durante la sua fanciullezza, Osbourne crebbe con la musica dei Beatles ed essa lo spinse a cimentarsi come musicista. Il padre non voleva che suo figlio facesse questa professione, poiché considerava il gruppo preferito da Ozzy una cattiva influenza per i giovani e desiderava che diventasse commerciante, per evitargli un futuro come operaio nelle fabbriche. Appena quattordicenne, Ozzy entrò a far parte di una band chiamata The Black Panthers e partecipò a serate musicali per guadagnare un po' di soldi e migliorare sia le sue condizioni di vita, sia quelle della sua famiglia.

Lasciata la scuola, all'età di quindici anni cominciò a lavorare come macellaio presso un mattatoio; dopodiché tentò altre vie (muratore e idraulico) ma non si sentiva portato per questi mestieri. La sua adolescenza turbolenta, unita alle sue condizioni misere, lo condusse fino ad atti furtivi. Non ancora maggiorenne, tentò di rubare da un appartamento un televisore da 24 pollici ma perse l'equilibrio a causa del peso dell'apparecchio, che gli finì addosso bloccandolo; per questo reato venne incarcerato presso la "Winston Green Prison" di Birmingham. Mentre scontava la pena, Osbourne tatuò il suo nomignolo "OZZY" sulle falangi inferiori della mano sinistra, con un ago e un pezzo di grafite. Uscito dal carcere, Osbourne riprese la sua attività di musicista, cercando di fare della musica la propria professione. Suonò prima con la band Music Machine, poi con gli Approache si diede il nome d'arte "Ozzy Zig" e, ottenuto un prestito da suo padre comprò un amplificatore da 50 watt.

Un giorno, Ozzy si recò in un negozio di dischi del suo paese ed attaccò un annuncio con su scritto: «Ozzy Zig requires gig. Owns own P.A.»(Ozzy Zig cerca concerti. Possiede un proprio amplificatore). Tony Iommi e Bill Ward, passando per quel negozio, videro l'annuncio. Iommi stentò a credere che il suo acerrimo rivale, durante il periodo scolastico, facesse il cantante. I due si recarono a casa di Ozzy e, dopo aver parlato un po', decisero di aggregarsi a lui. Osbourne portò con sé anche il chitarrista Geezer Butler (in seguito divenne bassista), il quale militò con lui nei Rare Breed, una band di breve vita.

Nacquero così i Polka Tulk Blues Band che in futuro, dopo alcuni cambi di nome e di membri, si diedero il nome di Black Sabbath, preso dal titolo americano di un film del regista italiano Mario Bava, ovvero I tre volti della paura, horror a episodi del 1963. Con questa band, Ozzy avrà un grande successo con album come Black Sabbath, Paranoid, Master of Reality e Sabbath Bloody Sabbath ma la fama lo porterà anche verso lo sbando, facendolo sprofondare nell'abisso della droga e dell'alcool.Sul finire degli anni settanta, la serie positiva della band iniziò a declinare. Inoltre Osbourne passò un periodo molto triste a causa della morte del padre e decise di uscire dal gruppo, venendo sostituito da Dave Walker dei Fleetwood Mac. Abbandonando i Sabbath, Ozzy volle fondare un progetto solista. Così nel 1977 decise di contattare alcuni musicisti per dare inizio al progetto,ma la cosa non ebbe molto successo.Ozzy decise di tornare con i Black Sabbath e riprese il suo posto dopo l'uscita di Walker. La band, tornata con la formazione originaria, pubblicò Never Say Die, ultimo lavoro del cantante con i Black Sabbath, ostracizzato da molti critici e fans.

Oltre al fallimento del disco, i rapporti di Ozzy con gli altri membri si logorarono per via dei suoi eccessi. Le divergenze divennero sempre di più insostenibili ed Ozzy venne licenziato dai suoi colleghi per abuso di stupefacenti ed alcool.

Cacciato da poco dai Black Sabbath, il cantante, colto da psicosi maniaco-depressiva, si rinchiuse in una stanza d'albergo a Los Angeles e rimase lì per poco meno di un anno a bere e drogarsi, disperato per la fine della sua avventura con la band, riducendosi così all'ombra di sé stesso. Ripresosi dalla tristezza, Ozzy, con il supporto della futura moglie Sharon Arden (figlia di Don, manager dei Black Sabbath), decise di formare nuovamente un progetto solista e si mise alla ricerca di nuovi membri con l'aiuto del suo bassista temporaneo Dana Strum (in seguito nei Vinnie Vincent Invasion e Slaughter).

Strum raccomandò a Ozzy Randy Rhoads, talentuoso chitarrista dei Quiet Riot. Rhoads si presentò alle audizioni e venne accettato nella band, soffiando il posto a George Lynch, futuro membro dei Dokken. Tra il cantante e Rhoads nacque un grande legame artistico e di amicizia e i due si misero subito a comporre le canzoni per il primo album di Ozzy da solista.

Il gruppo, composto da Ozzy alla voce, Rhoads alla chitarra, Lee Kerslake (ex Uriah Heep) alla batteria, Bob Daisley (ex Rainbow) al basso e Don Airey (come membro esterno) alle tastiere, si chiamerà, inizialmente, Blizzard of Ozz (che sarà, in seguito, il titolo del primo disco), poi semplicemente "Ozzy Osbourne". Con l'uscita del primo disco, appunto Blizzard of Ozz (1980) pubblicato dalla Jet Records, Osbourne ebbe il suo primo successo discografico da solista. L'album, trascinato dai singoli Crazy Train e Mr. Crowley, raggiunse alte posizioni nelle classifiche inglesi e americana (dove rimase per quasi due anni, guadagnando il disco di platino).

Subito nacque il secondo album, Diary of a Madman (1981), anch'esso un successo, inciso con la stessa formazione del primo disco. Il titolo dell'album riprendeva l'autobiografia di Aleister Crowley, l'occultista che aveva ispirato Ozzy già per il brano Mr. Crowley. Il tour seguito all'album vide cambiare la formazione della band: Daisley e Kerslake lasciano per rientrare negli Uriah Heep e vennero sostituiti da Tommy Aldridge (ex Gary Moore) alla batteria e Rudy Sarzo (ex Quiet Riot) al basso. Il tour riscosse ovunque enorme successo.

Il 19 marzo del 1982 il chitarrista Randy Rhoads morì in un tragico incidente aereo. La scomparsa di Rhoads fu un evento molto triste per Ozzy, essendoci stato tra i due un rapporto di amicizia molto grande. Il tour comunque doveva proseguire e il cantante trovò come sostituto Bernie Torme (ex Gillan). Due mesi dopo, Ozzy viene a conoscenza dell'imminente pubblicazione del live album Live Evil dei Black Sabbath e decise di rispondere alla sfida registrando un disco dal vivo, Talk of the Devil, infarcito di vecchie canzoni dei Sabbath. L'album, rinominato Speak of the Devilal di fuori della Gran Bretagna, venne registrato con l'apporto del chitarrista Brad Gillis.

La vita di Ozzy Osbourne è anche contrassegnata da varie leggende metropolitane. Come per molte star della musica e dello spettacolo, esiste una lunga lista di aneddoti che lo riguardano, privi di certezze e, probabilmente, frutto di fantasie o semplici esagerazioni della realtà. Falsi o veri, questi eventi hanno giovato molto alla sua popolarità.

  • Prima di sposare Sharon, Ozzy usò 5000 dollari, datigli da un amico in comune con Sharon, per comprarsi la cocaina (altri invece dicono che l'abbia fatto per acquistare superalcolici).
  • Si dice che Ozzy abbia tentato il suicidio numerose volte, a cominciare dall'età di 14 anni, per scoprire cosa ci fosse dopo la vita terrena.
  • Si narra che, durante il tour di Bark at the Moon nel 1984, Osbourne e Nikki Sixx dei Mötley Crüe fecero una sfida alquanto oscena. Ozzy diede l'inizio "sniffando" una colonna di formiche e Sixx fece lo stesso. Poi il cantante urinò a terra e leccò la sua stessa urina, vincendo la sfida con il leader dei Mötley Crüe che decise di non andare oltre[30].
  • Nel 1968, quando i Black Sabbath ancora si chiamavano Earth, Ozzy si verniciò interamente di porpora dalla testa in giù per attrarre l'attenzione del pubblico mentre cantava, ma non riuscì a raggiungere il suo scopo. Oltre a ciò, ci vollero ore prima che lui si liberasse della vernice.
  • Alcune voci riferiscono che una volta Osbourne abbia fucilato i suoi 17 gatti. La prima moglie, Thelma, lo avrebbe visto disteso sotto il pianoforte vestito di bianco e con un fucile in una mano e un coltello insanguinato nell'altra.
  • La leggenda metropolitana, forse, più famosa della sua biografia avvenne il 20 gennaio 1982. Durante un concerto a Des Moines (Iowa), qualcuno lanciò un pipistrello vivo sul palco: Ozzy raccolse il pipistrello pensando che si trattasse di un giocattolo di gomma e con un morso gli staccò la testa, facendo seriamente preoccupare gli astanti e ancor più la moglie Sharon, che portò immediatamente Ozzy in ospedale per la vaccinazione antirabbica. Fu data notizia che Ozzy era morto in seguito al morso del pipistrello, e furono organizzati i suoi funerali, ai quali erano presenti oltre 10.000 fan: il funerale finì in concerto (e il cadavere del pipistrello non fu mai ritrovato). Il successivo album (Speak of the Devil) ritrae in copertina il cantante con la bocca tutta insanguinata ed un pipistrello nella parte superiore. Ozzy sostiene che questa vicenda sia vera, ma dello stesso parere non sono molti critici. Da questo fatto prende il titolo del tribute album dedicatogli, chiamato Bat Head Soup (minestra di testa di pipistrello). Ci fu inoltre un periodo, negli anni ottanta, in cui circolarono voci secondo cui Ozzy sarebbe morto per aver contratto la rabbia in seguito al morso del pipistrello. Un riferimento a questo evento è ritrattato nel film Little Nicky - Un diavolo a Manhattan dove egli stesso appare alla fine mordendo un pipistrello.
  • Agli inizi degli anni '80, durante un incontro con i direttori dell'emittente televisiva CBS, Ozzy staccò con un morso la testa ad una colomba che gli venne data per lanciarla in segno di pace. Di questo evento esistono anche delle immagini che ritraggono la vicenda, anche se gli scettici ritengono che la colomba fosse falsa.
  • Si dice che lui e i Black Sabbath siano stati spesso invitati a prendere parte a messe sataniche, tra cui la famosa Satan's-Night, ma non vi presero mai parte dato che non erano su quell'onda di pensiero: per questo motivo il gruppo ricevette una maledizione dal capo di una setta ed è per ciò che Ozzy porta sempre, in ogni circostanza, una croce di metallo al collo, fatta immergere nell'acquasanta da un prete. Stessa cosa per gli altri tre membri della band.

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1 commento

  • Link al commento Antonietta Antonietta - Lunedì, 17 Febbraio 2014 21:25

    Ciao...Ozzy è nel mio animo darkettone che mi insegue da 15 anni...bell'articolo..
    Herablog

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