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Sabato, 06 Ottobre 2012 13:28 Musica

Prince

Nato il 7 giugno 1958 a Minneapolis, Prince Rogers Nelson cresce in una famiglia piena di problemi, con un padre musicista. Il piccolo Prince ne eredita l’orecchio musicale, imparando a suonare una notevole quantità di strumenti. A 13 anni è già leader di una band; a 16 lascia la casa dei genitori e va a vivere nella cantina di un amico. Un anno dopo, comincia a lavorare come session-man in uno studio di registrazione. A 19 anni convince la Warner Bros a fargli incidere un album del quale avrà il controllo pressoché completo: FOR YOU, da lui interamente suonato. Il disco successivo, grazie anche al singolo “I wanna be your lover”, lo fa conoscere anche in Europa. Con una media di un disco all’anno (a testimonianza di una creatività irrefrenabile), incide un paio di dischi “di assestamento” e fa da supporter ai Rolling Stones , fino a quando non sfonda definitivamente la porta delle radio e della nascente MTV grazie ai singoli del doppio 1999: la title-track, più “Little red corvette”. Tutto è pronto per l’accesso al club delle superstar, che avviene con PURPLE RAIN.
Il disco (24 settimane di fila in testa alle charts americane) è ricco di canzoni ispirate e destinate a segnare sia il rock che la black music degli anni successivi, e accompagna un film semiautobiografico che si rivela un grande successo - fruttandogli l’Oscar per la migliore colonna sonora.

Lunedì, 01 Ottobre 2012 18:31 Musica

Motorhead

Dopo essere stato licenziato nel 1975 dagli Hawkind, Lemmy Kilmister decide di formare un nuovo gruppo chiamandolo semplicemente “Bastard”, ma quando il manager lo informa che con un nome simile non potrà mai apparire a “Top of the pops”, il nome muta nell’attuale “Motörhead”. La formazione vede inizialmente Lemmy al basso, Larry Wallace alla chitarra e Lucas Fox alla batteria. Alla fine del 1975 i Motörhead entrano in studio ed è proprio in quel momento che subentra alla batteria Phil “Animal” Taylor”.
L’etichetta di allora non è soddisfatta del materiale prodotto dai Motörhead (anche se in ogni modo lo pubblica tre anni dopo su ON PAROLE), così Lemmy decide di assoldare un altro chitarrista: “Fast” Eddie Clarke, ma stavolta è Frank Wallace che lascia senza motivo il gruppo.
Nel 1977 esce l'eponimo album su Chiswick, contenente quel suono e quella ruvidità che ne caratterizza d’ora in poi il repertorio. Obbligati dal loro manager a rescindere il contratto con la Chiswick,

Mercoledì, 05 Settembre 2012 10:22 Musica

Donna Summer

LaDonna Gaines nasce il 31 dicembre 1948 a Boston. Incomincia a cantare con qualche rock band prima di trasferirsi in Germania, dove nel 1968 lavora nelle versioni tedesche dei musical “Hair”, “Godspell” e “Porgy & Bess”. In Germania incontra l’attore Helmut Sommer, dal quale prende il cognome, poi mutato in Summer. A Monaco incontra Giorgio Moroder e Pete Bellotte, produttori/compositori al lavoro nella etichetta Oasis. Nel 1975, dopo un paio di singoli piuttosto fortunati in Francia, Olanda e Belgio, il trio azzecca “Love to love you baby”, uno dei brani con cui la disco-music entra nella fase più importante. Il brano vende un milione di copie solo negli Usa, dove è pubblicato dalla Casablanca Records. Nel 1977, altrettanta fortuna arride a “I feel love”. Donna Summer diventa la diva incontestata della discomusic, tanto da alimentare attorno a lei svariate leggende.
Il triennio 1977-79 è il più intenso: ottiene altri quattro numeri uno americani (“MacArthur Park”, “Hot stuff”, “Bad girls”, “No more tears (Enough is enough)”, in duetto con Barbra Streisand). Debutta al cinema interpretando “Thank God is friday”, grazie al quale vince un Oscar per la canzone “Last dance”. Nel 1980 è la prima artista a firmare per la nascente Geffen Records, ma non è la sola svolta: si proclama “born again Christian”, e gradualmente abbandona la disco-music. Nel 1980 il suo ultimo successo, comunque inferiore ai precedenti, è “The wanderer”; dal 1982 per “Love is in control” passa dalle mani di Moroder e Bellotte a quelle di Quincy Jones. Dopo una lunga pausa di riflessione, ritorna nel 1987 con un tour e la hit “Dinner with Gerhswin”. Sul finire degli anni Novanta si riunisce con Moroder per il singolo “Carry on”, con il quale vince il Grammy come miglior realizzazione dance. Successivamente firma con la Sony con la quale realizza l’album dal vivo VH1 PRESENTS: LIVE AND MORE ENCORE! che contiene i suoi maggiori successi Nel 2008 esce il suo ultimo lavoro in studio dopo quasi nove anni, CRAYONS.

Sabato, 02 Giugno 2012 23:12 Musica

A-Ha

Gli A-Ha si formano nel 1982 a Oslo, Norvegia. Pal Waaktaar-Savoy (chitarra, batteria e tastiere), Magne Furuholmen (tastiere e chitarra) e Morten Harket (voce), nell'estate del 1985 conquistano la scena pop internazionale grazie al brano "Take on me", che diventa conosciuto anche grazie al video, in cui i componenti della band vengono trasposti in cartone animato. Nel 1988, con l'album STAY ON THESE ROADS, la vena pop del gruppo abbraccia sonorità più raccolte, riflessive e adulte, una strada che i tre continuano a seguire nei loro successivi lavori. Tutti e tre i componenti del gruppo infatti portano avanti negli Anni Novanta progetti solisti: in particolare Pal, che con la moglie Lauren forma, nel 1995, il gruppo dei Savoy, mentre Magne si fa apprezzare in Norvegia come artista figurativo. Dopo sette anni di distanza dal loro precedente album, il non riuscito MEMORIAL BEACH, gli A-ha decidono di ritornare insieme e riprovarci con la musica. Il 2000 vede la pubblicazione di MINOR EARTH MAJOR SKY. Due anni dopo, nel luglio 2002, arriva sul mercato LIFELINES, a cui fa seguito, l’anno successivo, il disco dal vivo HOW CAN I SLEEP WITH YOUR VOICE IN MY HEAD. Nel 2004 la band festeggia il suo ventesimo anniversario realizzando SINGLES 1984-2004, mentre per un LP bisogna aspettare il novembre del 2005, quando esce ANALOGUE. Il nono album degli A-ha, FOOT OF THE MOUNTAIN, viene invece realizzato nel 2009.

Sabato, 02 Giugno 2012 02:00 Musica

David Bowie

David Bowie il duca bianco della musica.

David Jones, in arte David Bowie, soprannominato il Duca Bianco, nato l'8 gennaio 1947 a Brixton, Londra, incide il primo disco nel 1964. La popolarità arriva col singolo Space Oddity del 1969, brillante canzone di fantascienza dall'arrangiamento vagamente psichedelico. L'anno del trionfo è il 1972, quello del celebre ZIGGY STARDUST, album popolato da brani evergreen come Rock'n'roll suicide, Starman, Suffragette city, Five years, che raggiunge il quinto posto in Gran Bretagna. ALADDIN SANE, uscito nell’aprile del 1973, è un disco di transizione, seppur avvalorato da canzoni quali "Panic in Detroit", "The Jean genie" e la splendida "Time". Dello stesso anno è pure PIN-UPS, album di cover.

Sabato, 02 Giugno 2012 11:50 Musica

Simple Minds

l cantante Jim Kerr e il chitarrista Charlie Burchill formano i Simple Minds nel 1978 a Glasgow, Scozia, dopo avere suonato insieme nel gruppo punk Johnny & The Self Abusers. All’inizio i due coinvolgono il bassista Tony Donald (presto sostituito da Derek Forbes), il tastierista Michael McNeil e il batterista Brian McGee. I primi due album, LIFE IN A DAY e REAL TO REAL CACOPHONY, pubblicati entrambi nel 1979, mostrano due facce diverse della band. Più accessibile il primo, più oscuro e sperimentale il secondo, aprono la strada ai lavori successivi. Con SONS AND FASCINATION e SISTER FEELINGS CALL (pubblicati insieme nel 1981 e in seguito venduti separatamente) la popolarità della band si allarga e i primi grossi successi arrivano con NEW GOLD DREAM (81-82-83-84) e SPARKLE IN THE RAIN. Superando le iniziali perplessità di Kerr, la band incide il singolo “Don’t you (forget about me)”, grande successo internazionale che apre il periodo di maggior fortuna commerciale del gruppo. McGee viene sostituito da Mel Gaynor e i Minds diventano star da grandi arene. ONCE UPON A TIME e LIVE IN THE CITY OF LIGHT (dal vivo) non vengono accolti con favore dalla critica ma vendono molto bene, così come STREET FIGHTING YEARS,

Leggenda metropolitana o verita tutto e' iniziato daii microfoni di una radio della città del Michigan, la sera del 12 ottobre del 1969, il deejay Russell Gibb annunciò la morte di Paul McCartney. Il componente della famosa band sarebbe morto in un incidente d’auto nel 1965 e rimpiazzato in tutta fretta da un sosia.La sera prima Gibb aveva ricevuto una telefonata anonima da parte di un uomo che gli comunicò la morte di Paul Mc Cartney in un incidente stradale nel 1965. Questi inoltre disse che, dopo essere stato sostituito da un sosia, tale William Campbell, i tre membri superstiti del gruppo, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr, cominciarono a seminare nei loro dischi, tracce dell'accaduto. La voce anonima consigliò Gibb di guardare meglio certe copertine dei dischi dei Beatles e di ascoltare con attenzione i finali di alcune canzoni, in alcuni casi facendole anche suonare al contrario. Così nacque l’inquietante leggenda della morte del famoso McCartney.I Beatles, al tempo al culmine della loro carriera, non negarono subito la cosa e ciò accrebbe i sospetti che la notizia fosse attendibile. Ma non solo. Le prove della morte di Paul erano lì, davanti gli occhi di tutti, nelle copertine dei dischi della famosa band inglese e nei loro testi, in certe allusioni implicite.

Lunedì, 23 Aprile 2012 13:00 Musica

Luciano Ligabue

Luciano Ligabue nasce a Correggio (Reggio Emilia) il 13 marzo 1960. Dopo un diploma di ragioneria ed esperienze lavorative di ogni tipo (bracciante, metalmeccanico, ragioniere, dee-jay, commerciante, promoter, consigliere comunale), nel 1988 propone con successo a Pierangelo Bertoli "Sogni di rock'n'roll", incisa dal cantautore emiliano nell'album "Tra me e me". Pochi mesi dopo vince il Concorso Provinciale "Terremoto Rock", il cui primo premio è l'incisione di un 45 giri: "Bar Mario" e "Anime in plexiglass". Nel 1989, di nuovo Bertoli interpreta un brano di Ligabue, "Figlio d'un cane". La canzone, come "Sogni di rock’n’roll" e "Bar Mario", farà parte del primo album, LIGABUE, che esce nel 1990. Grazie a "Balliamo sul Mondo", arriva la vittoria nel Festivalbar Giovani. Ha inizio il "Neverending tour" (250 concerti in tutta Italia fino al 1993) con il suo gruppo, i ClanDestino: Max Cottafavi (chitarra), Gigi Cavalli Cocchi (batteria), Luciano Ghezzi (basso), Antonio Aguzzi (tastiere). Escono nel frattempo altri due album: LAMBRUSCO, COLTELLI, ROSE & POPCORN e SOPRAVVISSUTI E SOPRAVVIVENTI.

Lunedì, 23 Aprile 2012 10:05 Musica

Litfiba

I Litfiba nascono nel 1980 a Firenze e, dopo alcune pubblicazioni di ep e singoli e mutamenti della formazione iniziale, incidono nel 1985 DESAPARECIDO per l’Ira (con Piero Pelù voce, Ghigo Renzulli chitarre, Ringo De Palma batteria, Gianni Maroccolo basso, Antonio Aiazzi tastiere), il primo atto della Trilogia del Potere che contiene già tracce memorabili come "Eroi nel vento", "Instanbul", "Tziganata" e "Lulù e Marlene". Con il doppio album 17 RE (1986) i Litfiba danno una scossa a tutto il panorama. Le influenze raccolte in molti anni esplodono in suoni caleidoscopici e melodie inarrestabili; le canzoni che compongono il disco sono molto eterogenee (basti citare "Re del silenzio", "Cafè", "Mexcal e Rosita", "Pierrot e luna", "Tango" e "Apapaia"). L’anno successivo 12/5/87 ("APRITE I VOSTRI OCCHI") è l’album dal vivo che chiude questo periodo, raccogliendo buona parte del materiale più significativo.

Giovedì, 29 Marzo 2012 02:00 Musica

James Brown(il padrino del Soul)

James Brown vede la luce il 3 maggio 1933 ad Augusta, in Georgia (altre fonti indicano come luogo di nascita la South Carolina). Cresciuto in una famiglia assai povera, inizia presto a fare i conti con la legge e con il suo carattere turbolento: quando, a vent’anni, si unisce al quartetto vocale dei Gospel Starlighters ha appena scontato quattro anni di riformatorio per rapina. Nel gruppo fondato dal suo tutore Bobby Byrd, che intanto ha cambiato nome in Famous Flames, diventa subito l’attrazione principale e il responsabile di un graduale mutamento stilistico, dalla musica sacra al profano rhythm&blues. Viene notato da Ralph Bass dell’etichetta King che, battendo sul tempo la Chess Records, mette sotto contratto il gruppo spingendolo a reincidere nel suo studio di Cincinnati il singolo “Please, please, please”, un successo immediato che nel 1956 debutta al n.5 delle classifiche nazionali r&b. Per il primo numero uno, “Try me”, bisogna attendere tre anni, ma è soprattutto con le spettacolari, melodrammatiche esibizioni dal vivo che Brown e i Famous Flames costruiscono la loro leggenda. Una di queste, il 24 ottobre 1962 all’Apollo Theater di New York, diventa l’anno successivo uno dei dischi di maggior successo della carriera nonché una pietra miliare nella storia della musica soul.