Promo

Giovedì, 21 Febbraio 2013 18:42 Cinema e Tv

Moana Pozzi

Una delle più famose pornostar italiane di tutti i tempi che, a cavallo fra gli Anni Ottanta e Novanta, divenne personaggio glamour e di tendenza.
Misteriosa e carnale fin dal nome (Moana è il nome di un'isola delle Hawaii ed in dialetto polinesiano significa il posto dove il mare è più profondo), è nata e cresciuta in una famiglia genovese cattolicissima, figlia di un ingegnere nucleare e di una casalinga che affidarono la sua istruzione ad un istituto religioso gestito da suore. Dopo aver frequentato il liceo scientifico ed il conservatorio per sei anni  a 18 anni, già bellissima, cerca l'indipendenza e la ribellione di cui ha bisogno.
Partecipa a Miss Italia, ma trova l'esperienza noiosa e inutile e così decide di posare nuda per pittori e fotografi. Il trasferimento a Roma avviene rapidamente ed è lì che Moana entra negli ambienti del cinema facendosi conoscere prima come Anna Maria Pozzi e poi semplicemente come Moana Pozzi.Il suo primo contatto con il cinema avviene nel 1981, in un caldo pomeriggio. Moana passeggia con un amico in una spiaggia del Lago di Bracciano, proprio nel momento in cui Renato Pozzetto  ed Edwige Fenech stanno girando un film. Notata da un produttore, viene invitata a Cinecittà per un provino, di lì a poco il suo esordio davanti alla cinepresa. Ferdinando Baldi le offre una comparsata nella commedia scollacciata La compagna di viaggio (1981) con Anna Maria Rizzoli, dove interpreta una ragazza che fa il bagno a seno nudo.A quello seguirà il suo primo film porno: Erotic Flash di Roberto Bianchi Montero. L'esperienza la diverte, così continua a seguire quella strada spinta dal desiderio di fare qualcosa di poco tradizionale e scioccante. Ma quando i genitori apprenderanno di questo film, romperanno ogni rapporto con lei per oltre un anno. Fortunatamente, il rapporto si ricompone e l'attrice avrà il loro sostegno.

Lunedì, 15 Ottobre 2012 17:10 Musica

Aerosmith

Nel 1964, a Sunapee, nel New Hampshire, Steven Tyler forma gli Strangeurs, la sua prima band, in cui suona come batterista. Presto il nome viene cambiato in Chain Reaction. Oltre a eseguire qualche brano originale il gruppo si dedica soprattutto a cover di Rolling Stones, Beatles, Animals. Nel 1966 i Chain Reaction incidono i singoli "The sun / When I needed you" e "You should have been here yesterday/Ever lovin' man". Nel 1967 la band apre quattro concerti per gli Yardbirds, tra cui quello all’Anderson Theater di New York, immortalato in "Live Yardbirds".Nel 1966 Perry e Hamilton fondano a Sunapee i Pipe Dream che, nel 1969, diventano la Jam Band. Dalla fusione tra i due gruppi nascono gli Aerosmith. Dopo un periodo passato dedicandosi all’attività dal vivo tra i campus dell’area di Boston e un cambio di formazione nel 1972 il gruppo firma un contratto da 125.000 dollari con la Columbia; il gruppo incide e mixa in sole due settimane agli Intermedia Sound Studios l’album di debutto, AEROSMITH, prodotto da Adrian Barber.

amantiIl sesso caldo, molto caldo, con la collega può costare carissimo, soprattutto se, finita la storia sentimentale, uno degli amanti fa finire sul web le scene degli appuntamenti erotici, rendendo riconoscibile la partner. È la morale della storia "erotica molto spinta" che ha avuto per protagonisti un assicuratore di Oderzo e una "collega". Un caso che sta per far piovere nuovi guai sulla testa di Donatello Rorato, noto alle cronache come il "sub-agente infedele" delle Generali di Oderzo (per questa seconda vicenda la Procura ha chiuso le indagini contestandogli l’accusa di aver truffato circa un milione e 200mila euro alle Generali).Per la vicenda erotica Donatello Rorato, in seguito alla denuncia presentata dall’ex amante, è stato iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di diffamazione. Secondo l’accusa Rorato, probabilmente indispettito dalla fine della relazione affettiva, avrebbe fatto finire online, accompagnandole con nome e cognome, le immagini esplicite dei rapporti sessuali con la ex, che definì la "regina del sesso orale". Immagini chiarissime. Il sub-agente - secondo l’accusa - non si sarebbe nemmeno preso la precauzione di oscurare il volto della partner.Non appena la ragazza ha saputo che erano finite su internet le immagini senza veli che la ritraevano durante un rapporto sessuale bollente, è passata al contrattacco. Ha così fatto prendere la strada della Procura, attraverso i carabinieri di Oderzo, alla storia boccaccesca. Diffamazione e violazione della privacy le ipotesi d’accusa.Il colpo di fulmine tra il sub-agente e la collega era scoccato a inizio 2011, ma già ad aprile l’amore era stato sostituito dalle carte bollate. Inizialmente le tenerezze si sprecavano, sempre seguite da appuntamenti a "luci rosse". Poi la voglia di trasgressione è diventata più forte. I due amanti decisero di andare oltre e di registrare le immagini erotiche più spinte. Il sesso orale diventò così il banco di prova: la giovane vi si dedicò anche davanti alla videocamera. Ma a quel punto la scintilla d’amore si spense e con lei anche il desiderio di sesso. Tutto normale se non fosse stato per le immagini di sesso bollente che Donatello Rorato, secondo gli inquirenti, avrebbe fatto finire sul web. Inevitabile la denuncia e l’inchiesta della procura.

fonte il gazzettino