I luoghi più misteriosi d’Italia

I luoghi più misteriosi d’Italia che (forse) non conosci

I luoghi più misteriosi d’Italia che pochi conoscono: castelli infestati, citta sommerse, boschi enigmatici e rovine dimenticate. Un viaggio nell’Italia nascosta e inquietante.

L Italia e uno dei paesi più belli al mondo, ma non tutto ciò che nasconde e stato catalogato nelle guide turistiche. Oltre ai musei affollati e alle spiagge celebrate, esiste un altro paese: fatto di citta sommerse sotto laghi alpini, di boschi in cui la gente locale ancora non ama passeggiare di notte, di catacombe dimenticate sotto metropoli modernissime, di castelli in cui le leggende locali sono sopravvissute per secoli con una vitalità sospetta. In questo articolo vi portiamo in undici posti che pochi conoscono, e che qualcuno, dopo aver visitato, ha preferito non rivisitare.

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I luoghi più misteriosi d’Italia

Bosco della Ficuzza — Sicilia — Palermo

Dove

Corleone, provincia di Palermo

Accessibilità

Libero accesso, area protetta

Atmosfera

Fitta foresta di querce con strade di caccia borboniche abbandonate

La Ficuzza è una delle foreste più antiche e meglio conservate della Sicilia, costruita come riserva di caccia reale dai Borboni nel 1803. Oggi e una riserva naturale, ma la sua storia non si esaurisce con i re. Nei secoli e stata rifugio di briganti, teatro di faide familiari e luogo in cui sono scomparse persone che nessuno ha cercato troppo a lungo. I sentieri si perdono nel fitto e le querce centenarie creano un baldacchino che a mezzogiorno oscura completamente il cielo. I locali anziani hanno ancora il viziaccio di cambiare argomento quando la si nomina dopo il tramonto.

La curiosità: In alcune aree della foresta crescono funghi di specie non ancora classificate dalla botanica italiana. I ricercatori dell’Università di Palermo ne hanno identificate tre varianti negli ultimi venti anni.

Curon Venosta — La citta sommersa — Alto Adige — Bolzano

Dove

Lago di Resia, Val Venosta

Accessibilità

Liberamente visibile dal lungolago; in inverno il campanile e visitabile quando il lago ghiaccia

Atmosfera

Torre medievale che emerge dal centro di un lago artificiale

Dal lago di Resia emerge il campanile di una chiesa medievale, l’unica struttura rimasta visibile della vecchia Curon Venosta, sommersa nel 1950 per costruire un bacino idroelettrico. Gli abitanti ebbero poche settimane per traslocare. Seicento persone persero le loro case, i loro orti, i cimiteri dove erano sepolti i loro antenati. Il campanile senza campane (rimosse prima dell’allagamento) è oggi uno dei simboli più fotografati del Nordest italiano, ma la storia che c’è sotto ha la consistenza di un incubo.

La curiosità: Quando il lago ghiaccia in inverno, e possibile camminare sul ghiaccio fino alla base del campanile e scendere nei resti delle cantine delle case sommerse, ancora visibili sotto la superficie.

La Foresta di Vallombrosa — Toscana — Firenze

Dove

Reggello, provincia di Firenze

Accessibilità

Aperto al pubblico con sentieri segnalati

Atmosfera

Abetaia millenaria con abbazia benedettina

Vallombrosa è una delle foreste più antiche d’Europa: l’abbazia benedettina fu fondata nel XI secolo e i monaci piantarono abeti bianchi che oggi hanno raggiunto dimensioni colossali. Milton la vide nel 1638 e la descrisse nell’Eden del Paradiso Perduto, un riferimento che la dice lunga sull’atmosfera del luogo. La foresta ha una sua acustica particolare: il silenzio e quasi totale anche nelle giornate ventose, come se gli alberi assorbissero i suoni invece di lasciarli passare. I monaci che ancora abitano l’abbazia sono restii a parlare degli avvistamenti notturni che vengono segnalati con una certa regolarità dai campeggiatori.

La curiosità: Dante Alighieri cito Vallombrosa nell’Inferno come metafora di oscurità e perdizione. Non è chiaro se lo avesse visitata di persona.

Le Catacombe dei Cappuccini — Sicilia — Palermo

Dove

Convento dei Cappuccini, Palermo

Accessibilità

Aperto al pubblico (ingresso a pagamento)

Atmosfera

Corridoi con 8.000 mummie esposte su pareti e nicchie

Le catacombe dei Cappuccini di Palermo non sono semplicemente un cimitero: sono una galleria di anatomia macabra in cui 8.000 corpi mummificati, monaci, nobili, bambini, professionisti, sono stati disposti in corridoi tematici con i vestiti originali dell’epoca, come se aspettassero qualcuno. La pratica della mummificazione, portata avanti dai frati tra il 1500 e il 1800, aveva lo scopo di tenere i defunti vicini ai vivi. Alcuni corpi sono in uno stato di conservazione straordinaria. La Bambina Rosalia Lombardo, morta nel 1920 a due anni, e cosi ben conservata che sembra dormire e i suoi occhi si aprono e si chiudono leggermente durante il giorno per variazioni di umidita.

La curiosità: Rosalia Lombardo e stata soprannominata la bella addormentata. La formula del suo imbalsamatore fu tenuta segreta per decenni e rivelata solo nel 2009 da un nipote.

Busseto di Roncole — La stanza sigillata — Emilia-Romagna — Parma

Dove

Roncole Verdi, Busseto (PR)

Accessibilità

Casa natale di Verdi visitabile; la stanza in questione non è accessibile al pubblico

Atmosfera

Piccolo borgo pianura padana con storia musicale e una leggenda ben radicata

Nella casa natale di Giuseppe Verdi a Roncole esiste una stanza che da oltre cent’anni viene mantenuta chiusa al pubblico. La direzione del museo ha sempre risposto alle domande con un silenzio diplomatico. La leggenda locale vuole che Verdi stesso abbia lasciato istruzioni scritte affinché il locale non venisse mai aperto, senza spiegare il motivo. Alcuni biografi sostengono che contenesse le bozze di un’opera incompiuta; altri, meno romantici, che fosse semplicemente una dispensa. Il fatto che sia ancora chiusa alimenta le ipotesi.

La curiosità: Verdi era noto per il suo carattere superstizioso: rifiutava di comporre nei venerdì, non iniziava mai un progetto il 13 del mese e teneva sempre un chiodo arrugginito nel taschino come portafortuna.

Il Lago di Molveno e la leggenda della citta affondata — Trentino — Trento

Dove

Molveno, Trentino

Accessibilità

Lago aperto al pubblico; fondo non esplorabile senza attrezzatura subacquea

Atmosfera

Lago alpino di straordinaria bellezza con fondali inesplorati

Il lago di Molveno e uno dei laghi più belli delle Alpi italiane, ma la leggenda che circola tra la gente del posto parla di un villaggio medievale affondato sul fondo, punito da Dio, secondo le versioni più antiche, per la corruzione dei suoi abitanti. I subacquei che hanno esplorato i fondali negli anni Novanta hanno trovato strutture che non corrispondevano alla geologia naturale del lago: fondamenta squadrate, allineamenti di pietre lavorati, che potrebbero essere resti di strutture umane o semplicemente formazioni rocciose particolari. Non è mai stato condotto uno studio sistematico.

La curiosità: La leggenda del villaggio affondato esiste in almeno undici varianti diverse, raccolte da etnografi nel corso del Novecento. In alcune il villaggio sprofonda per un terremoto; in altre viene sommerso per maledizione; in una versione particolarmente elaborata, la campana della chiesa suona ancora la notte di Natale.

Civita di Bagnoregio — La citta che muore — Lazio — Viterbo

Dove

Bagnoregio, provincia di Viterbo

Accessibilità

Raggiungibile tramite passerella pedonale (ingresso a pagamento)

Atmosfera

Borgo medievale su roccia tufacea in erosione continua

Civita di Bagnoregio viene chiamata la citta che muore per una ragione concreta: la roccia di tufo su cui è costruita si erode continuamente per vento e pioggia, riducendosi di anno in anno. Quando il borgo fu fondato dagli Etruschi, la rupe era imponente. Oggi e rimasta una lingua di terra sempre più stretta, collegata al resto del mondo da un unico ponte pedonale. Gli ultimi abitanti stabili sono meno di dieci. I bordi della rupe mostrano gli scheletri di case che sono cadute nel vuoto nel corso degli ultimi secoli. È impossibile camminarci senza pensare che si trova su qualcosa che sta lentamente scomparendo.

La curiosità: Gli studi geologici più recenti stimano che la rupe di Civita collasserà completamente entro 100-300 anni. Il comune ha presentato istanza per il riconoscimento UNESCO come patrimonio mondiale in pericolo.

La Foresta Umbra — Voce del Gargano — Puglia — Foggia

Dove

Parco Nazionale del Gargano, provincia di Foggia

Accessibilità

Sentieri segnalati aperti al pubblico

Atmosfera

Fitta foresta di faggi millenari nel cuore del Gargano

Nel cuore del promontorio del Gargano esiste una foresta che sfida la logica geografica: una fitta boscaglia di faggi, tassi e carpini a poche decine di chilometri dal mare Adriatico, dove la vegetazione dovrebbe essere completamente diversa. La Foresta Umbra, il cui nome significa foresta d’ombra, è un relitto dell’era preistorica, sopravvissuta mentre il resto dell’Italia meridionale si trasformava. E cosi fitta che alcune aree non ricevono luce diretta nemmeno a mezzogiorno di agosto. La fauna e quella di un bosco alpino: cinghiali, volpi, picchi neri e, secondo gli avvistamenti più recenti e controversi, qualcosa di più grande.

La curiosità: Nel 2019 le guardie forestali hanno documentato impronte non classificate di dimensioni inusuali in una zona remota della foresta. Il rapporto ufficiale le ha attribuite a un cinghiale di dimensioni eccezionali. I locali hanno una versione diversa.

I luoghi più misteriosi d’Italia

Consonno — La città fantasma della Brianza — Lombardia — Lecco

Dove

Olginate, provincia di Lecco

Accessibilità

Strada privata; accesso non ufficialmente consentito ma frequentato

Atmosfera

Villaggio turistico abbandonato degli anni Sessanta in stato di abbandono avanzato

Consonno è uno dei posti più stranianti d’Italia: un intero villaggio medievale che negli anni Sessanta fu demolito per costruire una Las Vegas della Brianza, con albergo, casinò, fontane, una torre arabeggiante e un luna park. Il progetto era di un imprenditore eccentrico che acquisto l’intero borgo e lo trasformo in una destinazione turistica d’Elite. Nel 1976 una frana blocco la strada di accesso e il posto fu abbandonato da un giorno all’altro. Oggi gli edifici degli anni Sessanta, il minareto, la piazza del casinò, i villini, marciscono tra la vegetazione. È una delle rovine più recenti e più surreali d’Europa.

La curiosità: L imprenditore che costruì Consonno, Mario Bagno, continuo a visitare il luogo per anni dopo l’abbandono, convinto che fosse possibile riaprirlo. Mori nel 2015 senza aver mai smesso di credere nel suo progetto.

Le Grotte di Castellana — Puglia — Bari

Dove

Castellana Grotte, provincia di Bari

Accessibilità

Visite guidate a pagamento

Atmosfera

Sistema di grotte carsiche tra i più grandi d’Europa

Le grotte di Castellana non sono misteriose nel senso del soprannaturale: sono misteriose perché ancora oggi, dopo decenni di esplorazione, i geologi non hanno raggiunto il fondo di tutti i cunicoli. Il sistema si estende per oltre 3 km di gallerie visibili al pubblico, ma i rami inesplorati potrebbero estendersi per decine di chilometri sotto la Puglia. La Grotta Bianca, l’ultima sala del percorso turistico, ha stalagmiti di calcite bianchissima alte fino a dodici metri che nelle fotografie sembrano uscite da un pianeta diverso. Fu scoperta per caso nel 1938 da un frate francescano che cadde in un buco mentre camminava nei campi.

La curiosità: Alcune grotte laterali del sistema sono accessibili solo a speleologi esperti con autorizzazione. Nel 2018 una spedizione ha trovato una sala completamente nuova a 180 metri di profondità, con un laghetto sotterraneo mai mappato.

Il Villaggio Mortisa — Dolomiti Bellunesi — Veneto — Belluno

Dove

Agordino, provincia di Belluno

Accessibilità

Raggiungibile a piedi, sentiero segnato CAI

Atmosfera

Villaggio medievale abbandonato nel bosco dolomitico

Mortisa è uno dei tanti borghi alpini abbandonati nelle Dolomiti bellunesi, ma ha una particolarità che lo distingue dagli altri: non si sa con certezza perché fu abbandonato. Le teorie vanno da un’epidemia a una faida familiare, da un inverno eccezionalmente rigido a una decisione collettiva che i documenti dell’epoca non spiegano. Le case in pietra sono ancora in piedi nella maggior parte dei casi, con i tetti crollati e gli utensili ancora al loro posto, come se gli abitanti fossero usciti per un momento e non fossero più tornati.

La curiosità: Nei muri di alcune case sono state trovate iscrizioni in un dialetto ladino arcaico che i linguisti dell’Università di Padova faticano a decifrare completamente. Non corrispondono al ladino moderno parlato nella zona.

L’Italia che non ti aspetti

L’Italia nascosta è quella che non compare nei dépliant turistici, ma è spesso la più indimenticabile. Dalla citta sommersa del lago di Resia alle mummie di Palermo, dai villaggi abbandonati delle Dolomiti alle foreste preistoriche del Gargano, ogni angolo del paese nasconde qualcosa che vale la pena cercare. Se hai visitato uno di questi luoghi o ne conosci altri che meritano di stare in questa lista, scrivilo nei commenti su cercocerco.net.

Cerchi altri contenuti curiosi e inaspettati? Leggi il nostro articolo su perché sbadigliamo per contagio, un altro dei misteri quotidiani che la scienza ha iniziato a spiegare.

 

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FAQ — Domande Frequenti 

Quali sono i luoghi più misteriosi d’Italia?

Tra i più affascinanti ci sono il campanile di Curon Venosta nel lago di Resia, le Catacombe dei Cappuccini a Palermo, Civita di Bagnoregio nel Lazio, la Foresta Umbra nel Gargano e il villaggio abbandonato di Consonno in Brianza.

Ci sono luoghi abbandonati visitabili in Italia?

Si, molti. Civita di Bagnoregio, Consonno (accesso non ufficiale), i borghi abbandonati delle Dolomiti e diversi villaggi del Sud Italia sono accessibili. Per i luoghi privati o in aree protette è sempre necessario verificare le autorizzazioni prima di accedere.

Dove si trova la citta sommersa italiana?

La citta sommersa più famosa e Curon Venosta, nel lago di Resia in Alto Adige. Il suo campanile medievale emerge ancora dall’acqua ed è diventato uno dei simboli più fotografati del Nordest italiano.

Le Catacombe dei Cappuccini sono aperte al pubblico?

Si, le Catacombe dei Cappuccini di Palermo sono aperte al pubblico con ingresso a pagamento. Contengono circa 8.000 corpi mummificati disposti in corridoi tematici. Non sono consigliate ai bambini piccoli o a chi e sensibile a questo tipo di esperienze.

Qual e il bosco più misterioso d’Italia?

La Foresta Umbra nel Gargano (Puglia) è considerata uno dei boschi più enigmatici d’Italia per la sua straordinaria anomalia geografica, una foresta alpina nel cuore del Sud, e per la sua fitta vegetazione millenaria. La Foresta di Vallombrosa in Toscana è un’altra candidata per storia e atmosfera.

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